Il blog di Michele Fiorentino... diffidate dalle imitazioni (anche perché non ce ne sono)
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giovedì 8 marzo 2012
Diritti a punti di un Paese anormale
La Fornero, che una ne pensa e cento ne fa, ha detto "no a nuovi flussi, ma più tempo per disoccupati". Perché, sostiene, non si possono penalizzare gli stranieri che percepiscono l'assegno di disoccupazione. Indi, trattasi di "un provvedimento naturale, in quanto si tratta di lavoratori che hanno, ai sensi della legge 223 del 91, diritto all’assegno di disoccupazione, diritto che non viene meno in caso di rimpatrio. Sembrerebbe una mera crudeltà rimpatriare una persona che beneficia di un assegno di disoccupazione, al quale avrebbe diritto anche se fosse rimandato nel suo Paese". In sostanza, come inserito nella bozza di riforma dei permessi di soggiorno, si valuterà di prorogare ad almeno un anno, rispetto ai sei mesi attuali, il soggiorno in Italia degli stranieri disoccupati. Si valuterà ciò che, in un Paese civile (e per certi versi normale), sarebbe inconfutabile e fuori da ogni discussione: permettere a chi si è guadagnato un aiuto pagando puntualmente le tasse di usufruirne in caso di estrema necessità... A proposito, dal 10 marzo scatterà il permesso a punti. I punti, qualcuno glielo spieghi a questa politica pachidermica, si scalano dalla cartella del supermercato per vincere una pentola a pressione o dalle patenti degli ubriachi al volante, non dal futuro di un lavoratore onesto.
martedì 28 febbraio 2012
La nostra Champions
Sabato 18 febbraio sarà un giorno da ricordare. La selezione di calcio UNITI (Unione Italiana Immigrati) ha vinto la prima partita della sua stagione d'esordio (è iscritta al torneo UISP di Bari). Dopo sette tentativi andati a vuoto, è arrivato il 3-2 inflitto ai correttissimi rivali della Vanny Pesola. Per chi non lo sapesse, la selezione UNITI (appendice del settore sport dell'UNITI, coordinato da Nicola Ippolito e impegnato anche nella promozione di attività sociali) è l'unica squadra, almeno in Puglia, a riunire 15 nazionalità diverse sotto un unico stemma sportivo. Dico in Puglia perché prima ci era già riuscita solo l'Inter (la battuta non è mia, ma del mister nigeriano Douglas!). E' stato come vincere la Champions, anche se partecipare (grazie alla collaborazione della UISP) equivaleva già a una vittoria. E chi ha vissuto e vive tuttora da vicino questa esperienza sa non è una frase fatta. Per chi volesse seguire le vicissitudini dell'UNITI Team, i risultati sono disponibili su www.uispbari.it (leghe). Al prossimo aggiornamento ed alla prossima vittoria!
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giovedì 9 febbraio 2012
Eppur si muove
Il PD di Conversano, in un comunicato lanciato ieri pomeriggio, ha chiesto all'amministrazione comunale della città di rilasciare "un attestato di cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia" in occasione della festa della Repubblica del prossimo giugno. Inutile sottolineare - come del resto fatto dallo stesso PD cittadino - che l'attestato in questione non avrebbe alcuna validità giuridica. Indubbiamente, però, sarebbe un primo, importante passo avanti verso un processo d'integrazione che coinvolga appieno l'attività dei partiti, in qualità di casse di risonanza delle evoluzioni sociali (prima o poi in molti dovranno accorgersene...). Anzi, l'iniziativa del PD Conversano lo è già, senza condizionale. A patto che non sia l'ultimo.
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mercoledì 8 febbraio 2012
Primarie e immigrazione
Ottima iniziativa quella del PD Lazio, il quale ha annunciato che le consultazioni per le primarie saranno aperte anche agli studenti e ai lavoratori che intendano votare in una provincia diversa da quella di residenza, e ai cittadini immigrati ed extracomunitari, riservando loro lo stesso trattamento, appunto, dei lavoratori e studenti fuorisede. Bravi, bel colpo. Prenda nota il PD pugliese (e le altre fazioni politiche che fanno gli occhi dolci alle primarie, perché no?), magari guardando oltre e costituendo una vera e propria commissione per la rappresentanza dei cittadini stranieri in seno al partito, in grado di interagire costantemente con le istituzioni locali e con le parti sociali. In una regione con la naturale vocazione per l'accoglienza e la tolleranza come quella del tacco d'Italia, non sarebbe poi un'eresia.
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domenica 5 febbraio 2012
Usa e getta
Romano La Russa e le sue dichiarazioni di ieri sui profughi da "usare" per spalare la neve non meritano troppi commenti. Ma siccome la tolleranza è la base del pluralismo, sorvoliamo sulla completa assenza d'umanità (ma si può pronunciare il verbo "usare" riferendosi a un uomo?) e di logica giuridica (ipse dixit: "sono ospitati in hotel e strutture ricettive lombarde senza essere impegnati in alcuna attività professionale"... ma va?) delle sue parole. Per concentrarci sul concetto, ben più propositivo, di integrazione offerto dall'Assessore alla Protezione Civile della Regione Lombardia. "Sono sicuro - ha detto - che i lombardi apprezzerebbero questo gesto di solidarietà, che per una volta darebbe senso concreto al tanto abusato termine integrazione. Italiani e profughi finalmente sarebbero davvero uniti nell'affrontare l'emergenza neve e ghiaccio". Dal dizionario, alla voce solidarietà: "l'insieme dei legami affettivi e morali che uniscono gli uomini tra loro e li spingono all'aiuto reciproco". Insomma, qualcosa di spontaneo, via! Non una gentile richiesta in cambio di un letto e di un pasto caldo. Ma sicuramente c'è stato un qui pro quo. Del resto il La Russa non parla mica a vanvera. Come informa sul suo sito personale, ha "dato vita all'associazione Ippocrate Onlus, che opera nell'ambito socio-sanitario e che, tra le varie iniziative, ha sostenuto e finanziato la realizzazione di un ospedale in Somalia". Che lì almeno non nevica.
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