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domenica 12 febbraio 2012

Proprio ora no...

Forse è solo un rigurgito di anti-politica. Forse è la sconfitta di un modo, arcaico, di "fare politica". Forse è la morte del bipolarismo. Forse è la vittoria di SEL. Forse un segnale della "base" al PD. Forse la logica conseguenza di una sciagurata inondazione. O di una crisi infinita. Sicuramente, quanto successo a Genova, è una dimostrazione di democrazia, merce rara di questi tempi. Democrazia indipendente da tecnicismi, che annulla lo "spread" tra votanti e votati, tra elettori ed eletti. Guai a rinnegarle ora, le primarie. Eh no: proprio ora no... ché non è mica colpa loro se Doria ha vinto.

giovedì 9 febbraio 2012

Eppur si muove

Il PD di Conversano, in un comunicato lanciato ieri pomeriggio, ha chiesto all'amministrazione comunale della città di rilasciare "un attestato di cittadinanza ai figli di immigrati nati in Italia" in occasione della festa della Repubblica del prossimo giugno. Inutile sottolineare - come del resto fatto dallo stesso PD cittadino - che l'attestato in questione non avrebbe alcuna validità giuridica. Indubbiamente, però, sarebbe un primo, importante passo avanti verso un processo d'integrazione che coinvolga appieno l'attività dei partiti, in qualità di casse di risonanza delle evoluzioni sociali (prima o poi in molti dovranno accorgersene...). Anzi, l'iniziativa del PD Conversano lo è già, senza condizionale. A patto che non sia l'ultimo.

mercoledì 8 febbraio 2012

Primarie e immigrazione

Ottima iniziativa quella del PD Lazio, il quale ha annunciato che le consultazioni per le primarie saranno aperte anche agli studenti e ai lavoratori che intendano votare in una provincia diversa da quella di residenza, e ai cittadini immigrati ed extracomunitari, riservando loro lo stesso trattamento, appunto, dei lavoratori e studenti fuorisede. Bravi, bel colpo. Prenda nota il PD pugliese (e le altre fazioni politiche che fanno gli occhi dolci alle primarie, perché no?), magari guardando oltre e costituendo una vera e propria commissione per la rappresentanza dei cittadini stranieri in seno al partito, in grado di interagire costantemente con  le istituzioni locali e con le parti sociali. In una regione con la naturale vocazione per l'accoglienza e la tolleranza come quella del tacco d'Italia, non sarebbe poi un'eresia.