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martedì 4 settembre 2012

Incentivi al cartone

Gli italiani tornano a emigrare in Germania. Vanno a ruba i corsi di tedesco e i dvd della santa messa di Natale di Benedetto XVI. Addio Spagna dei sogni infranti, l'America è una traversata che non vale l'impresa, il Sud America da tempo ha perso lo charme di un tempo e la Cina tira, ma sotto sotto fa paura. Si torna in Germania, nella stabile Germania, che sembra non conoscere crisi. Il fenomeno emigrazione, dopo una leggera frenata, riprende a pieno regime adagiandosi su un canovaccio classico. Però, UE o non UE, resta un salto nel buio. (continua a leggere)

sabato 18 febbraio 2012

Quando il Wulff non arriva all'uva...

Come il classico lupo che non arriva all'uva perché dice che è acerba, così l'italiano che proprio non riesce a fare il tedesco neanche con tecnocrate al governo, gode dell'isolato scivolone del vicino teutonico. Che, per intenderci, non innalza il livello dell'italiano, ma semmai abbassa quello del tedesco: quindi al massimo siamo tutti e due asini, mica noi italiani siamo diventati improvvisamente puledri di razza... Comunque, nel profondo compiacimento italico per le dimissioni del presidente tedesco Wulff, accusato di illeciti, come al solito si è esagerato. E si è colta la palla al balzo per farneticare inutilmente, rivolgendo il ditone inquisitorio contro la Regione Puglia, rea di aver ospitato nella terra dei trulli un uomo accusato di aver intascato denaro illegalmente come se fosse, chessò, un Berlusca qualsiasi. Mettendo, tra l'altro, a serio rischio la propria immagine turistica e commerciale a livello internazionale: guardate cosa è successo a Panama per ricevere certi soggetti poco raccomandabili in delegazioni diplomatiche ufficiali.