Il blog di Michele Fiorentino... diffidate dalle imitazioni (anche perché non ce ne sono)
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giovedì 16 febbraio 2012
Una piccola Bari
Hanno risparmiato 200 km di code a Milano, con il progetto Area C, ovvero la zona a traffico limitato pensata per il centro. Circa 700mila auto hanno scelto di girare al largo. Anzi, l'hanno fatto i loro padroni, che si sono affidati ai trasporti pubblici per raggiungere la zona "calda" del capoluogo lombardo. Ergo, funziona. Eureka: rendere i centri urbani zone off limits per i tubi di scappamento inquinanti, funziona. A Milano. Perché a Bari è diverso. A Bari quella di Barivecchia è una perversa manovra per fare cassa. A Bari gli autobus arrivano in ritardo e finché non inventano "l'11 sbarrato" a elica capace di sorvolare auto in tripla fila e incroci semaforici come ci arrivi in centro? Del resto a Bari non si va in centro per passeggiare, per chiacchierare, per guardare le vetrine, per comprare: qui si arriva, si parcheggia davanti al negozio se dentro non c'è spazio, si compra e via, che c'è l'inquinamento... oh! A Bari non si comincia un percorso verso la civiltà, siamo ambiziosi: o facciamo mangiare la polvere a New York o restiamo come siamo, che in fin dei conti "je u megghje paise!". A Bari siamo tolleranti con le bici, meritano una pista tutta per loro, ma a patto che sia "come nel resto d'Europa" (evidentemente una parte d'Europa sconosciuta a Ryanair...), dove le realizzano senza fare lavori e senza sporcare (ma a questo capitolo dedicherò a breve un altro post). E poi "se Milano avesse il mare sarebbe una piccola Bari". Ed è noto che in provincia l'auto si usa meno, quindi è tutto più facile.
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domenica 5 febbraio 2012
Let it snow
A Foggia scuole chiuse anche lunedì. In Basilicata si va a far la spesa con gli sci da fondo. La neve ha vinto, dal Tavoliere al Pollino, non solo dalle parti del Tevere. Perché, piaccia o no, quest'anno la natura si è sbizzarrita a colorare di bianco lo Stivale. Però da noi il prurito da polemica a tutti i costi è irrefrenabile. L'anno scorso la neve mise k.o. gli aeroporti delle futuristiche (e ben più abituate al fenomeno meteorologico) New York e Londra, per tacere di Madrid, ma nessuno si sognò di chiedere le dimissioni del sindaco di turno, né il sindaco di turno si cimentò in arrampicate su specchi scivolosi. Perché quando nevica, nevica: si sta tutti a casa vicino al caminetto con la cioccolata calda e i bimbi incassano qualche giorno di festa extra a scuola che sicuramente fa meno danni alla loro istruzione dei tagli della Gelmini. Ma senza le dimissioni di Alemanno o la pubblica gogna in cui infilare Mongelli, che gusto c'è?
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